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PISTOIA – Un insegnante di 57 anni di Pistoia e la dirigente scolastica di 54 anni di un istituto superiore della stessa città sono stati posti agli arresti domiciliari.

La decisione è stata presa dal giudice per le indagini preliminari Luca Gaspari, su coordinamento della pm Chiara Contesini e a seguito di indagini dei carabinieri. L’insegnante, a cui è stato applicato il braccialetto elettronico, è accusato di violenza sessuale nei confronti di una studentessa minorenne della sua classe.

La dirigente scolastica è invece accusata di favoreggiamento personale per aver presumibilmente aiutato il professore a sfuggire alle investigazioni, avvisandolo di una denuncia a suo carico. Le misure cautelari sono state attuate dopo una denuncia da parte della madre della studentessa. La vittima, una ragazza di 16 anni, aveva confidato a un’altra insegnante, raccontando di ricevere “strani messaggi” dal professore e di essere stata palpeggiata e costretta a subire tentativi di baci in orario scolastico, episodi iniziati a novembre dell’anno scolastico precedente.

I legali del professore e della preside, gli avvocati Andrea Mitresi e Andrea Niccolai di Pistoia, stanno esaminando il materiale dell’indagine che ha portato all’ordinanza del giudice. Il professore è stato anche sospeso dal servizio dal provveditorato. Secondo l’accusa, la dirigente ha ritardato le segnalazioni alle autorità nonostante una riunione con la studentessa e la sua madre, giudicando il racconto della vittima “poco coerente”, nonostante fosse al corrente delle confidenze fatte dalla studentessa a un’altra docente.

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