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PISA – Una riflessione teatrale che riflette sul rapporto fra politica e indifferenza, impegno e disillusione.

È il filo conduttore di “Gramsci Gay” in scena venerdì 4 aprile alle ore 21 sul palco del Teatro Nuovo di Pisa. Una produzione Accademia Perduta/Romagna Teatri, di Iacopo Gardelli, con Mauro Lamantia e la regia di Matteo Gatta.

Lo spettacolo

Gramsci Gay è un monologo diviso in due quadri. Nel primo siamo nel 1920 è un Gramsci non ancora trentenne arringa gli operai torinesi all’indomani del fallimento dello storico sciopero delle lancette. Il secondo quadro è ambientato ai giorni nostri. Nel 2019 su un muro del carcere di Turi viene imbrattato un famoso murales dedicato a Gramsci, che proprio in quel carcere aveva passato cinque anni di prigionia scrivendo gran parte dei suoi densi Quaderni: una mano anonima ha scritto Gay sulla fronte con l’acrilico rosso. Nino Russo, il vandalo del murales di fantasia, viene trascinato in commissariato per un interrogatorio molto diverso da quello che si aspetta. Questi due eventi, a cent’anni di distanza l’uno dall’altro, tessono fili invisibili sull’attuale scollamento fra le generazioni più giovani e la politica.

Progetto vincitore della borsa teatrale Anna Pancirolli 2022 come migliore spettacolo inedito under 35 e del bando Teatro… Voce della società giovanile 2021. Premio Nazionale Franco Enriquez 2025 – Città di Sirolo XXI edizione a Mauro Lamantia cat. Teatro Classico e Contemporaneo (sez. Migliore Interprete). Lo spettacolo Gramsci Gay, durata 55 minuti, fa parte della stagione teatrale 2024/2025 del Teatro Nuovo- Binario Vivo APS sostenuta da Fondazione Pisa, Soci Coop e Unicoop Firenze.

www.teatronuovopisa.it