FORTE DEI MARMI – Appello congiunto dei sindaci di Forte dei Marmi (Lucca), Pietrasanta (Lucca) e Massa (Massa Carrara) al governo sull’emergenza legata all’erosione della costa apuoversiliese.
“Serve un intervento urgente e coordinato. Sono a rischio 100.000 posti di lavoro e un sistema turistico che genera oltre 3,5 miliardi di fatturato all’anno, senza contare l’enorme indotto artigianale e dei servizi collegati”, scrivono Bruno Murzi, Alberto Stefano Giovannetti e Francesco Persiani nella lettera indirizzata ai ministri Pichetto Fratin (Ambiente), Infrastrutture (Salvini) e Musumeci (Protezione civile) e, per conoscenza, al presidente della Toscana Eugenio Giani. “Il mare ha divorato decine di metri di arenile – si legge nella lettera – passando da spiagge larghe fino a 120-150 metri a tratti in cui oggi restano appena 10 metri di sabbia. Un fenomeno che non è solo ambientale, ma profondamente sociale ed economico”.
Gli ultimi eventi estremi, con mareggiate che hanno causato danni diretti e l’esondazione su zone abitate, spiegano i sindaci, confermano la gravità della situazione. Un’analisi rafforzata dai dati Ispra 2020, che indicano come la costa da Marina di Carrara a Forte dei Marmi non rientri più tra quelle in avanzamento: segno inequivocabile del deterioramento in corso. I sindaci chiedono quindi una risposta “concreta e strutturale, che preveda l’impiego delle più avanzate tecniche di ingegneria costiera e una pianificazione capace di prevenire ulteriori danni”. E, data la situazione, esprimono forte preoccupazione per il possibile ampliamento del porto di Marina di Carrara, “il cui impatto non è stato ancora analizzato con trasparenza e profondità rispetto ai possibili effetti pro-erosivi che potrebbe innescare su una zona già fragile”, sottolineano. Per questo, l’appello conclusivo, “serve una vera pausa di riflessione sull’ampliamento portuale, non solo dichiarata ma effettiva e al contempo un’azione politica decisa, che passi anche dalla nomina di un commissario straordinario per il contrasto all’erosione costiera, in collaborazione con il nuovo Romcav, la Rete operativa per la manutenzione della costa apuoversiliese”.