BRUXELLES – Vino, spumante e bevande alcoliche devono essere rimossi dall’elenco delle tariffe di ritorsione dell’Ue ai dazi statunitensi, oltre a condurre “immediatamente” negoziati diplomatici con gli Stati Uniti per scongiurare le tariffe punitive sui prodotti ‘Made in Europe’ e garantire la competitività a lungo termine del settore vitivinicolo.
Queste le richieste avanzate dall’intergruppo dedicato al vino del Comitato europeo delle regioni, riunitosi questa mattina per la prima volta a Bruxelles a margine della plenaria dell’istituzione che rappresenta i territori.
La prima dichiarazione adottata del nuovo gruppo interregionale che si occuperà di questioni legate al vino è una reazione ai dazi del 20% annunciati dal presidente statunitense Donald Trump nei confronti delle merci importate dall’Unione europea. I rappresentanti locali e regionali esprimono la loro “profonda preoccupazione” per la minaccia di tariffe di ritorsione da parte Ue sui vini statunitensi, definendolo “inaccettabile”, e per le tariffe punitive statunitensi recentemente annunciate su vini, spumanti e liquori europei.
Dell’intergruppo delle Regioni Ue fanno parte anche il presidente del Consiglio regionale della Toscana, Antonio Mazzeo; il governatore del Piemonte, Alberto Cirio; l’assessore regionale all’Innovazione della Valle d’Aosta, Luciano Caveri; la consigliera di Trani, Federica Cuna; il presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Mauro Bordin; il presidente del Consiglio regionale del Veneto, Roberto Ciambetti; il consigliere regionale Lombardia, Giovanni Malanchini; il consigliere comunale di Pistoia, Lorenzo Gallicani e Alessandro Romoli, presidente della provincia di Viterbo. L’intergruppo si riunirà nuovamente a margine della sessione plenaria di giugno e poi in ottobre in Austria.