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SIENA – Il cerchio adesso è completo. E’ arrivato il giudizio anche sull’ultimo imputato rimasto nel caso di violenza sessuale che aveva visto implicato il calciatore Manolo Portanova.

Alessandro Cappiello, l’unico che aveva scelto il rito ordinario, è stato condannato a 9 anni. Tre in più della misura inflitta al giocatore e allo zio Alessio Langella, che a fine 2023 furono puniti a 6 anni con rito abbreviato. Il giudice Fabio Frangini ha disposto una provvisionale del danno di 55 mila euro ai famigliari, presenti nel procedimento come parte civile. Al centro lo stupro che si sarebbe consumato in una casa del centro storico di Siena tra il 30 e il 31 maggio 2021 nei confronti di una ragazza. La giovane aveva denunciato l’episodio e dopo un controllo in ospedale, era scattata l’indagine.

L’atleta, ora in forza alla Reggiana, ha sempre respinto le accuse. A inizio novembre è atteso l’Appello. Nella vicenda è implicata anche una quarta persona, minorenne all’epoca dei fatti, il cui caso è seguito dalla procura minorile di Firenze.

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